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26 FEB

PROCEDURA DI SICUREZZA PER LA PREVENZIONE DAL RISCHIO DERIVANTE DAL COVID-19

PROCEDURA DI SICUREZZA PER LA PREVENZIONE DAL RISCHIO DERIVANTE DAL COVID-19 amministrativi e attività al pubblico rev1COPO 

Lo scopo di questa procedura è quello di definire le azioni di prevenzione da attuare al fine di contenere i rischi derivanti dall’epidemia di COVID-19. In particolare, facendo riferimento alle circolari del Ministero della Salute è esaminato il rischio di contagio per tutto il personale a contatto con il pubblico e le misure di prevenzione da porre in essere al fine di ridurre quanto più possibile la probabilità di contagio e di diffusione del virus. 

 

DESTINATARI 

Lavoratori amministrativi o esposti al contatto con il pubblico.  

 

RIFERIMENTI NORMATIVI 

  • D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Titolo X) 
  • Circolare Min. Salute n. 1997 del 22 gennaio 2020; 
  • Circolare Min. Salute n. 2302 del 27 gennaio 2020; 
  • Circolare Min. Salute n. 5443 del 22 febbraio 2020; 

 

DEFINIZIONI 

COVID-19  Recente forma di circolazione del virus appartenente alla famiglia dei coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie. Sono chiamati in questo modo per le punte a forma di corona presenti sulla loro superficie.  
SARS-CoV-2  L’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) ha denominato il nuovo coronavirus “Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2” (SARS-CoV-2). 
CASO SOSPETTO  Una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno dei seguenti sintomi: febbre, tosse, dispnea) che ha richiesto o meno il ricovero in ospedale e nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia, ha soddisfatto almeno una delle seguenti condizioni:  

  • storia di viaggi o residenza in Cina; 
  • contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione da SARS-CoV-2; 
  • ha lavorato o ha frequentato una struttura sanitaria dove sono stati ricoverati pazienti con infezione da SARS-CoV-2. 
CASO CONFERMATO  Un caso con una conferma di laboratorio effettuata presso il laboratorio di riferimento dell’Istituto Superiore di Sanità per infezione da SARS-CoV-2, indipendentemente dai segni e dai sintomi clinici. 
CONTATTO STRETTO   Sono classificati soggetti che hanno avuto un “contatto stretto” le seguenti categorie: 

  • Operatore sanitario o altra persona impiegata nell’assistenza di un caso sospetto o confermato di COVID-19, o personale di laboratorio addetto al trattamento di campioni di SARS-CoV-2. 
  • Essere stato a stretto contatto (faccia a faccia) o nello stesso ambiente chiuso con un caso sospetto o confermato di COVID-19. 
  • Vivere nella stessa casa di un caso sospetto o confermato di COVID-19. 
  • Aver viaggiato in aereo nella stessa fila o nelle due file antecedenti o successive di un caso sospetto o confermato di COVID-19, compagni di viaggio o persone addette all’assistenza, e membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo indicando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo). 

 

MODALITÀ OPERATIVE 

I coronavirus si trasmettono attraverso la saliva, tossendo e starnutendo, attraverso contatti diretti personali e raramente attraverso contaminazione fecale.  

Le misure di prevenzione e controllo tengono conto della situazione di rischio attualmente caratterizzata in Italia dall’assenza di circolazione del virus fatta eccezione per zone limitate ed identificate. 

Pertanto, in ambienti non sanitari specificatamente esposti a rischio quali (pronto soccorso, ambulatori di pediatria e medicina generale) risulta sufficiente adottare le comuni misure preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria. 

Si raccomanda pertanto di:  

  • lavarsi frequentemente le mani; 
  • porre attenzione all’igiene delle superfici; 
  • evitare i contatti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali; 
  • evitare il sovraffollamento dei locali; 
  • assicurare una frequente aerazione dei locali; 
  • mantenere ove possibile una distanza pari ad 1.5 metri dall’utente; 
  • non impiegare soggetti, se conosciuti, affetti da patologie croniche o maggiormente suscettibili alle infezioni. 

Interruzione pagina 

LAVAGGIO DELLE MANI 

Azione finalizzata alla rimozione dello sporco e della flora microbica transitoria, che è caratterizzata da microrganismi che si raccolgono con le mani a seguito del contatto con oggetti e superfici, o durante il contatto con persone. La finalità del lavaggio delle mani è quella di eliminare la flora microbica transitoria e ridurre ad un livello di accettabilità quella residente. 

Un efficace lavaggio delle mani deve essere svolto con l’utilizzo di un normale sapone detergente e acqua di rubinetto, e deve durare dai 40 ai 60 secondi; può anche essere utilizzato il frizionamento delle mani con gel in soluzione alcolica.  

Quando lavare le mani: il lavaggio delle mani, è essenziale, ed è opportuno effettuare spesso un lavaggio completo ed approfondito. È essenziale lavarsi le mani  

PRIMA DI: Iniziare l’attività lavorativa, usare il bagno, toccarsi gli occhi o la bocca. 

DOPO: Aver concluso l’attività lavorativa, aver tossito, starnutito o soffiato il naso, aver usato il bagno, aver maneggiato spazzatura, aver maneggiato soldi, aver usato un mezzo di trasporto (bus, taxi, auto ecc.). 

 

La soluzione gel-alcolica proposta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è: 

per 1 Litro 

833 ml di alcol etilico al 96% 

42 ml di acqua ossigenata al 3% 

15 ml di glicerina (glicerolo) al 98% 

Acqua distillata oppure bollita e raffreddata quanto basta per arrivare a 1 litro. 

 

 

IGIENE DELLE SUPERIFICI 

Vanno pulite con particolare attenzione e frequenza giornaliera tutte le superfici toccate di frequente ad esempio:   

  • superfici di porte e finestre; 
  • superfici dei servizi igienici e sanitari; 
  • zona cassa, piani di lavoro front office, telefoni fissi utilizzati da più persone ecc. 

La corretta sanificazione delle attrezzature di lavoro deve essere svolta con l’utilizzo di idonei prodotti detergenti e sanificanti (indicati dal simbolo della CROCE ROSSA – PRESIDIO MEDICO CHIRURGICO). 

Più in generale un’idonea pulizia e sanificazione deve essere eseguita mediante:  

  • pulizia grossolana (rimozione residui grossolani); 
  • detersione (trattamento con prodotto detergente “sgrassante”); 
  • risciacquo (rimozione dei residui del detergente); 
  • applicazione prodotto sanificante (rispetto dei tempi di azione 5’-15’ minuti indicati dal produttore); 
  • risciacquo se necessario per rimozione residui sanificante; 
  • asciugatura con panno monouso (se utilizzata acqua per risciacquo finale). 

 

È possibile utilizzare prodotti sanificanti pronti all’uso che non necessitano di risciacquo e asciugatura (es. salviette sanificanti). È importante verificare che il prodotto sia classificato come PRESIDIO MEDICO CHIRURGICO ovvero contenga all’interno IPOCLORITO di SODIO al 0.1%-0.5%, ETANOLO 62-71% o PEROSSIDO di IDROGENO (Acqua ossigenata) 0.5% (vedere soluzione indicata da OMS) 

 

Quando effettuare la disinfezione: 

Le superfici a maggior rischio devono essere sottoposte a disinfezione: 

  • a fine turno di lavoro; 
  • al rientro da ogni pausa; 
  • ogni qualvolta sia possibile; 
  • laddove si sia riscontrata la presenza di una persona che ha tossito o starnutito in maniera non protetta 

 

D.P.I. PER LA SANIFICAZIONE 

Protezione da agenti biologici e sostanze chimiche (Conforme UNI EN 374 – 420)  Guanti in nitrile  

 

Da utilizzare durante le attività di disinfezione di ambienti o attrezzature. 

 

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PROGRAMMA DELLE MISURE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA 

Le misure di prevenzione per garantire la minore esposizione di tutto il personale a un possibile contagio sono: 

  • Affissione di cartellonistica informativa all’ingresso per i visitatori e fornitori esterni sulle buone prassi indicate dall’Istituto Superiore di Sanità; 
  • Affissione Informativa a tutti i lavoratori sui rischi; 
  • Affissione nella circolare sul corretto lavaggio delle mani; 
  • Obbligo a tutti i lavoratori di allertare SENZA INDUGIO il Datore di Lavoro o il Servizio di Prevenzione e Protezione, se individua all’interno del luogo di lavoro una persona con sintomi influenzali quali tosse o febbre; 
  • Prescrivere che nessun lavoratore con sintomi influenzali si presenti sul luogo di lavoro; 
  • Prescrizione a tutti i lavoratori residenti o domiciliati in paesi o città ove vige l’ordinanza ministeriale della quarantena di recarsi al lavoro; 
  • Limitazione delle attività di incontri e riunioni aziendali che potranno essere effettuate con strumenti informatici; 
  • Divieto di effettuare trasferte in paesi o città ove vige l’ordinanza ministeriale della quarantena; 
  • Limitazione per quanto possibile di tutte le attività di aggregazione aziendale; 
  • Sospensione, ove possibile, le attività formative, le trasferte non strettamente necessarie limitatamente ai paesi in cui non vige la quarantena imposta dalle autorità; 

Le azioni da porre in essere sono: 

  • richiesta al lavoratore, ove possibile, di non utilizzare lo spogliatoio ma recarsi al lavoro cambiandosi a casa; 
  • richiesta al lavoratore di non sostare difronte alle macchinette del caffè ma di consumare la bevanda sulla propria postazione; 
  • richiesta al lavoratore di lavarsi le mani con frequenza; 
  • registrare tutti gli ingressi in azienda, con la relativa provenienza. 

Se si dovessero individuare situazioni di contagio all’interno dell’azienda o si avrà il sospetto di un possibile contagio si attueranno le seguenti azioni: 

  • Chiamata immediata e senza indugi al NUMERO DI PUBBLICA UTILITÀ 1500, tale attività sarà effettuata dal Datore di Lavoro o suo delegato; 
  • Evitare contatti ravvicinati con il caso sospetto;  
  • Far scattare immediatamente l’obbligo di indossare le mascherine classificate almeno FPP2; 
  • Inibizione di accesso a mense e spogliatoi se non ad uno ad uno; 
  • Lavarsi accuratamente le mani. Prestare particolare attenzione alle superfici corporee che sono venute eventualmente in contatto con i fluidi (secrezioni respiratorie, urine, feci) del caso sospetto; 
  • Far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal caso sospetto, i fazzoletti di carta utilizzati. Il sacchetto sarà smaltito con i materiali infetti prodottisi durante le attività sanitarie del personale di soccorso esterno; 
  • Se le autorità competenti emetteranno ordinanze restrittive verranno immediatamente rispettate. 

 

 

FORMAZIONE, INFORMAZIONE E ADDESTRAMENTO 

A tutto il personale, compresi i lavoratori somministrati, i lavoratori di altre aziende presenti negli ambienti di lavoro, gli eventuali visitatori quali clienti e/o fornitori, sarà sottoposta informativa contenente le prescrizioni fornite dal ministero e dagli enti competenti. 

Tale informativa contiene il decalogo per evitare il contagio, le istruzioni dettagliate su come devono essere lavate le mani, una breve sintesi dei sintomi derivanti dal contagio e le indicazioni di divieto o obbligo che l’azienda prescrive. 

Tale informativa verrà quotidianamente aggiornata in funzione delle ordinanze e del mutamento delle condizioni nel territorio di riferimento. 

 

RESPONSABILITÀ DEI LAVORATORI 

È fatto obbligo ai destinatari della presente procedura di attenersi scrupolosamente a quanto indicato, consultando eventualmente il Preposto o il Datore di Lavoro, qualora le cautele o le misure di prevenzione non possano essere applicate per problemi particolari. Il lavoratore che non rispetti le procedure di sicurezza elencate, sarà ritenuto direttamente responsabile in caso di danno a se stesso e agli altri. Si ricorda che il D. Lgs. 81/2008 e s.m.i., in caso di mancata osservanza delle procedure di sicurezza, prevede l’arresto fino a un mese o ammenda da 245,70 a 737,10 €. Responsabilità del Preposto in caso di mancata vigilanza delle procedure di sicurezza, l’arresto fino a due mesi o ammenda da 491,40 a 1965,61 €. 

 

 

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